Ho sperimentato la pittura nel 2016 iniziando un percorso di iperrealismo prima col pittore pavese Giorgio Travaini con cui ho realizzato diversi quadri su commissione, e in seguito col maestro Paolo Tagliaferro ispirato a Caravaggio. È stato un ottimo e utile punto di partenza che mi ha dato le basi per studiare ed approfondire la tecnica ad olio che non conoscevo. C è stata da subito una grande intesa pittorica tra me e Paolo. La nostra collaborazione ci ha permesso di realizzare progetti importanti su commissione, tra cui ritratti di conduttori televisivi e politici.
Successivamente ho partecipato a due mostre collettive sull’ Iperrealismo e l’arte figurativa.
La mia ricerca però non si è fermata perchè dopo aver approfondito l’arte di Paolo, molto precisa e dettagliata sono stata attratta anche dalla tecnica pittorica di Maxmilian Ciccone, nel 2018. Max utilizza un tratto molto fresco ed espressivo che si avvicina ai grandi pittori classici dell’ 800 quali ad esempio John Singer Sargent, Anders Zorn, Jaquin Sorolla, Shiskin, Antonio Mancini, da cui ha tratto ispirazione nel corso degli anni.
Quindi ho cominciato un percorso pittorico di studio dal vero di nature morte e paesaggi.
Lo studio della realtà è di grande importanza per raggiungere quella espressività pittorica ottocentesca. Ciò che capta l’occhio umano non può elaborarlo nessuna digitale evoluta. Solo un attento studio pittorico dal vero può dar vita ad autentici capolavori artistici.
Attraverso la sua conoscenza inoltre, ho avuto una esperienza di conversione al cristianesimo che ha influenzato il mio cammino spirituale e di vita, e attraverso cui ho tratto grande ispirazione artistica per i miei quadri, e che tutt’ora sta rivoluzionando il mio mondo interiore e la mia esistenza.